Launeddas: Launedda-s - Gli Studi e Le Ricerche

Launeddas – Il suono organizzato

Percorsi analitici alternativi
Il Ballu per launeddas di Efisio Melis

(.pdf, 74 kb)

Nell’analisi musicale, e nei procedimenti che con essa si pongono in essere, sono racchiusi i pregi ed i difetti dell’esegesi della musica quale problema primigenio.
Analizzare, leggere ed interpretare un costrutto di una qualche natura, di una difficoltà più o meno variabile, sono momenti che rappresentano solo l’antefatto a quel procedimento più articolato, e conseguente, figurato dall’intendere e dal rappresentare con una differente terminologia (un metalinguaggio) le intenzioni dell’autore del testo artistico.
La procedura di trasmissione di un atto creativo nella fattispecie di un evento musicale di qualche natura, come è noto, si può esemplificare dal processo semiologico, il quale si estrinseca quantomeno in tre passaggi principali:

1) La sorgente concettuale - Colui che genera l’idea.
2) La scrittura.
3) Il ricevente - Colui che percepisce l’idea (l’interprete-ascoltatore).

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Contesto armonico della musica per launeddas
Gli innesti di Glareanus – Il Rinascimento

(.pdf, 101 kb)

Nelle introspezioni analitiche del lavoro svolto sul Ballu di Efisio Melis (“Chiavi di Lettura del Repertorio Tradizionale” – Edizioni “Sa Liunedda”) si è posta l’attenzione sulla possibilità che la scala complessiva emersa dalla commistione di tutte e nove le tipologie dei cuntzertus impiegata nella musica folclorica (si legga anche La Launeddas delle Launeddas vol. III – Edizioni C.T.E.) e la scala soggiacente ai singoli cuntzertus (ndr. Launeddas), non possa che rispondere alla tipologia maggiore, scartando l’opzione modale in virtù delle differenti gerarchie, affiorate dall’analisi, riguardanti le altezze che si spostano con chiarezza verso un centro tonale.
Una successiva contestualizzazione del “sistema launeddas” pone il materiale a confronto con la prassi musicale rinascimentale, collocando l’eventuale genesi a metà circa del XVI secolo d.C.

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Karyon
Il sistema scalare delle Launeddas
(La Launeddas delle Launeddas - Vol. III edizioni C.T.E.)

(.pdf, 75 kb)

Da una prospettiva che predilige in prevalenza una personale visione immanente della musica per launeddas e, come diretta conseguenza, del sistema scalare con il qual è strutturata la gerarchia tra le differenti tipologie di launeddas, è lecito supporre che il sistema a temperamento equabile sia il solo attraverso il quale sia possibile consegnare un ruolo ed una essenza comportamentale ad ogni launeddas, all’interno di un organismo gerarchico fortemente caratterizzato da ambienti cadenzali emulati dalla musica colta e riprodotti mediante l’interazione e la sinergia tra i diversi insiemi di launeddas.

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Launeddas – Il suono organizzato

Il metabolismo del Ballu per launeddas
(In rapporto a mutamenti e sostituzioni di elementi costitutivi)

(.pdf, 184 kb)

La classificazione e l’ordinamento della musica per launeddas, ed in particolare della forma regina la qual è incarnazione dei valori estetici ed espressivi più significativi tra le molteplici caratteristiche multiformi della musica per launeddas, non può prescindere dallo scandagliare le “impalcature” strutturali più o meno conosciute del Ballu. I percorsi introspettivi fondati su un iter analitico tradizionale procedono, erroneamente, secondo i canoni di una esegesi musicale forse troppo scolastica. Analizzare un repertorio folcloristico non è come classificare, ad esempio, le opere di Mozart per pianoforte.

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Launeddas - Problemi di semantica
Le launeddas / la launeddas /la launedda /…….le launedda-s?
(.pdf, 53 kb)

La locuzione [La/e launedda(s)-s] rappresenta, di per sé, un problema semantico di non facile interpretazione e lettura ed il primo, in ordine di tempo, da affrontare. Il quesito contiene, paradossalmente, parte delle soluzioni connesse alle ambiguità strutturali delle scale delle launeddas e, come diretta conseguenza, del repertorio musicale che da esse si è sviluppato. Per cui una disquisizione sul suo molteplice significato appare indispensabile ai fini esplicativi.


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L’analisi della musica per launeddas
Principi formali

(.pdf, 62 kb)

Nel corso dell’ultimo decennio la ricerca operata sul campo dall’azione etnomusocologica con particolare attenzione al fenomeno musicale che concerne le launeddas, sta conducendo ad un’introspezione nel problema con modalità del tutto innovative che si avvalgono, e sono al contempo corroborate, dal sostegno dell’informatica e, in generale, da un approccio che privilegia un’azione più fondata su elementi scientifici e razionali.
Soffermarsi sulla classificazione del repertorio per launeddas, svolta per mezzo di strumenti spesso mancanti di un’attenta analisi sistematica, appare un’azione poco esaustiva se non veicolata alla realizzazione di apparati esegetici che consentano di porre in essere le peculiarità recondite del fatto musicale, specificità che connotano così in profondità la musica per launeddas.
L’analisi della forma in musica, allorché per forma si intende sottolineare l’accezione più prossima del sostantivo, oltre a rappresentare un atto pleonastico, in quanto le forme della musica sarda sono note ed hanno già subito un processo di sedimentazione ad opera di studiosi del 900, deve procedere secondo canoni inusuali all’ambiente musicologico più tradizionalista.
È quindi imprescindibile rendere stabile il concetto di forma e chiarire quali sono le azioni da intraprendere per la sua definizione, in relazione all’ambiente musicale delle launeddas.
Un’ accezione possibile e percorribile pone il termine quale strumento ordinatore del procedimento compostivo posto in essere da un autore.
Forma intesa anche come metastruttura: soggetto direttamente connesso alla forma nota e dalla quale attinge le informazioni per la sua esistenza.
Il principio portante del concetto di metastruttura colloca il gesto creativo al centro dell’interesse esegetico.
Un contenitore, la forma nella quale un autore realizza le proprie metastrutture, in perfetta simbiosi con la forma, è il recipiente di atti compostivi mutevoli, coscienti o inconsci.

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Analisi Polifunzionale della musica per launeddas
Fase 1 - L'applicativo

(.pdf, 68 kb)

L’approccio all’analisi della musica per launeddas può apparire una procedura relativamente semplice ed innescare meccanismi esegetici di facile attuazione agli occhi di un profano, o di un semplice estimatore; di certo può risultare affatto ardua se si prendono in considerazione le inevitabili implicazioni sociali e folcloristiche in cui l’ambiente delle launeddas è incastonato in maniera così indissolubile.
È anche possibile peccare di presunzione e avvicinarsi all’evento sonoro con leggerezza per analizzarlo o, più semplicemente, per fruire della sua indiscutibile bellezza e fascino, può condurre il viaggiatore ad un’esperienza, sì, appagante, ma spesso avvolta da un’aura di mistero inesplicabile che i suonatori stessi alimentano volentieri.
La schematizzazione delle forme può anch’essa risultare un lavoro di agevole realizzazione ed i ricercatori del passato, che si sono avventurati per primi in questo campo, hanno di sicuro offerto interpretazioni suggestive del fenomeno musicale, e non solo, rivolgendo il loro studio verso quei suonatori che hanno rappresentato l’aurora ed al contempo il crepuscolo della cultura musicale delle launeddas in Sardegna.
Il criterio accademico dell’azione analitica ha connotato l’ermeneutica di ciò che concerne lo strumento musicale, le scale e le sue forme di espressione più rappresentative (tra tutte, forse, su ballu è la forma che per contenuti e tecnica realizzativa rappresenta il connubio perfetto), questo appare un dato oggettivo.
La prospettiva estesica, quella dell’ascoltatore per intendersi, ha garantito, altresì, un punto di partenza favorevole e duttile per i primi tentativi di catalogazione ed analisi delle forme musicali più in uso nei tessuti connettivi della società musicale sarda, che uniscono l’esperienza colta alle forme popolari (l’influenza della musica colta, oggi, sta condizionando non poco il suonatore tradizionale che, in molti casi, inizia a possedere dei rudimenti di grammatica musicale e principi formali generali, chiaramente mutuati dalla musica colta).

 

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Metastrutture del Ballu per launeddas
Iper-strutture

(cliccare sul titolo per vedere le tavole)

Forma - Ballu
Autore - Efisio Melis

Forme conseguenti all’azione degli elementi melodici [1] in partitura (1.0/1.1/2.0) in interazione con l’incedere delle nodas [2]. Richiamo in esecuzione, da parte dell’autore, delle unità melodiche attive nel Ballu analizzato.

[1] Elemento Melodico – Un elemento melodico è composto da un determinato numero di altezze, attraverso le quali un launeddista realizza i frammenti melodici complessi all’interno di una performance. Si riconoscono tre tipologie di elemento melodico:

1a specie – Tre altezze (2 + arrefinu3) – 123, 124, 125, 134, 135, 145.
1a specie – Tre altezze (3 effettive) – 234, 245, 345.
2a specie – Tre altezze (4 altezze) – 1234, 1245, 1345, 2345.
3a specie – Tre altezze (5 altezze) – 12345.

[2] Nodas – Unità linguistica composta, in generale, da tre battute, caratteristica della musica per launeddas. La struttura di una composizione improvvisata è determinata, in larga misura, dalla concatenazione logica e razionale di questi soggetti sonori articolati.

[3] Arrefinu – Altezza risultante dalla occlusione di tutti i fori.

 

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Le trascrizioni di A.F.W. Bentzon e le valutazioni di Pietro Sassu
(.pdf, 500 kb)

Gli approcci alla musica per launedda-s hanno generato, durante il secolo scorso, un sistema di interpretazione del fenomeno musicale il cui centro concettuale si è dimostrato poco attento alle reali caratteristiche strumentali. L’ingerenza di metodi, forse troppo mutuati da esperienze accademiche di ambiente estesico, e la mancanza di una conoscenza diretta delle problematiche strumentali, hanno portato a delle errate considerazioni sulle scale musicali e di conseguenza sul repertorio tradizionale.
È indispensabile distinguere con la dovuta chiarezza, pare superfluo doverlo rimarcare, che sussiste un netto contrasto tra il concetto di suono e di silenzio. Questa pleonastica affermazione si rende necessaria quando si parla di analisi musicale del repertorio per launedda-s, poiché gli errori di valutazione, in questo senso, hanno portato a conclusioni incomplete ed errate i loro interpreti. Nella prassi musicale si sono consolidate due specifiche tipologie neumatiche per la sottolineatura della palese
antitesi, questo è un dato noto. L’approccio analitico alla musica per launedda-s, iniziato con il musicologo danese A.F.W. Bentzon, e ripreso da Pietro Sassu, verte sulla confusione tra questi due distinti materiali della musica: tra la volontà, quindi, di esprimere un concetto fatto di materia sonora e l’opposta necessita di eludere tale materia.
Fatta questa premessa è necessario specificare su quali basi analitiche si muove il lavoro del Bentzon e della corrente a lui seguente.

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