Launeddas: Launedda-s - L'Autore

Dott.ssa Laura Cicilloni (2006)
Presidente della Commissione Cultura
Comune di Iglesias

<< L'Autore

Mousiké, la “ musica", nella grecità, come nel resto del mondo antico era l’arte privilegiata e preferita tra tutte. Protetta dalle muse, era, con la poesia, tra le attività più elevate dello spirito, oggetto costante di riflessione filosofica. Nel mito, Olimpo, Lino, Orfeo erano gli inventori del ritmo e della melodia, della lira e del flauto e i maggiori maestri della musica.
Il fascino seducente della musica è personificato dalle Sirene, al cui canto nessuno poteva resistere. Saffo, schiava delle muse, nel cantare il suo amore e la sua disperazione, era la poetessa maestra della monodia lesbica.Ancora prima, in altri contesti, nell’Egitto lontanissimo dei Faraoni Kethi, un non nobile, nell’esaltazione del lavoro intellettuale scriveva: “Non c’è nulla di più utile dei libri (...), ti metterò davanti agli occhi la loro bellezza”.
Ripensando all’antichità, all’arte, alla cultura, alla tradizione, così mi piace vedere, da profana, l’opera di Andrea Corona, come un incontro felice di arti, la musica e la letteratura, fatto per divulgare, ma anche per custodire un pezzo di antichità, di arte, di cultura, di tradizione. L’orgoglio è quello di vedere il più famoso strumento della tradizione etnomusicale sarda protagonista di un testo importante e dello studio meticoloso che sta a monte. L’apprezzamento è per il processo innovativo portato avanti da un giovane studioso: strappare all’immobilismo, all’oralità, al rapporto diretto, quasi segreto, tra allievo e maestro, l’insegnamento prezioso dell’uso delle launeddas, per proiettare questo strumento in una dimensione più ampia, capace di andare al di là della musica popolare.
I depositari della cultura delle Launeddas, i grandi maestri, non guardino con diffidenza al lavoro lungo e meticoloso dell’autore: è il tentativo coraggioso di rinvigorire, attualizzandola, una parte fondamentale della nostra cultura. Svincolare le melodie di questo nobile strumento dagli ambienti e dalle occasioni canoniche di impiego non è snaturare, ma infondere nuova linfa vitale ad un’arte altrimenti apprezzata solo da addetti ai lavori.
Il successo, la diffusione, il coinvolgimento del pubblico sono strumenti fondamentale per tutelare e conservare, per uscire dalla nicchia e dall’isolamento. Se Andrea Corona riuscirà ad intaccare almeno un po’ il conservatorismo eccessivo che spesso governa l’ambito difficile nel quale ha scelto di muoversi, avrà dato un contribuito notevole alla cultura non solo sarda e al trionfo della Mousiké in senso assoluto.

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